INFERNO DI DANTE

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Nel suggestivo scenario naturale delle Gole dell’Alcantara, dopo il successo dello scorso anno tributato dagli oltre quindicimila spettatori, proseguono le repliche dell’Inferno di Dante prodotto da Buongiorno Sicilia, Vision Sicily, con il sostegno della Regione Siciliana, dei Comuni di Motta Camastra e Castiglione di Sicilia, del Parco Fluviale dell’Alcantara, del Parco Botanico e Geologico delle Gole dei fratelli Vaccaro, dell’Associazione albergatori di Taormina e di aziende come Vaccalluzzo Events.
Giovanni Anfuso, attualmente alle prese con il nuovo spettacolo che debutterà ad agosto nella medesima cornice, ha diretto ventidue professionisti, tra attori, artisti del fuoco e danzatori, operando una selezione a livello di drammaturgia che in quaranta minuti potesse contenere gli episodi più noti dell’Inferno di Dante.
Un sogno, forse nemmeno troppo sognato, il viaggio nell’oltretomba compiuto per l’occasione da una narratrice in tailleur pastello e cappellino, al seguito di Dante e Virgilio, ai quali i costumi di Riccardo Cappello hanno invece assegnato la classicità della tradizione che da sempre li rappresenta.
Preziose le musiche di Nello Toscano e le coreografie di Fia Distefano pensate per le anime dannate, volte entrambe a generare quell’atmosfera spettrale che avvolgeva lo spettacolo tutto. 
Da Francesca da Rimini a Ulisse e al Conte Ugolino, le terzine dantesche echeggiavano nel cielo scuro delle Gole e rimbalzavano sull’acqua, ove taluni attori consumavano il proprio dramma.
L’uso dello spazio in chiave tridimensionale ha dato modo al regista di collocare i personaggi per piani, così che dalla fluidità e impetuosità delle passioni di Francesca da Rimini si salisse di un gradino per le ferali urgenze di Ugolino, quindi proseguisse l’ascesa col folle volo di Ulisse. La geografia delle colpe, insomma, calata nel meraviglioso scenario naturale delle gole.
In ordine di apparizione, Liliana Randi (Narratrice), Luciano Fioretto (Turista e Caronte), Angelo D’Agosta (Dante), Ivan Giambirtone (Virgilio), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini), Rosario Minardi (Ulisse), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino) e Gabriele D’Astoli (Paolo, Diomede, Ruggeri). Un cast omogeneo nella pur sempre necessaria diversificazione dei registri vocali e stilistici, all’interno del quale sono da sottolineare le inappuntabili ed eleganti prove di Giambirtone, Minardi e Sbrogiò. 
Dal 19 luglio, prolungato di ben diciotto repliche, proseguirà il meraviglioso viaggio tra la perduta gente nelle gole del fiume Alcantara. Un’esperienza teatrale di intensa connessione con la natura, dimora del genius loci che magicamente ispira e alimenta l’arte. 

(da Infomessina.it)

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