QUADRI DI UNA RIVOLUZIONE

La rivoluzione può essere concepita in maniera oltremodo personale. Ciascuno intraprende quotidianamente la propria rivoluzione per resistere agli urti della vita che il sistema ha cagionato. Allora si prova a sovvertire l’ordine prestabilito. In silenzio o urlando, andando controvento o più semplicemente seguendo la scia, restando indietro di qualche metro e all’occorrenza eludendola. Conta poco…

EROSTRATO

Figure geometriche di luce a delimitare i confini degli oggetti. Un oggetto alla volta, nel buio generale. Una carrellata lenta, poi veloce, poi ancora più veloce. Fino a legare intimamente pistola, sedia e leggio, attorno ai quali tutto è destinato di lì a poco a compiersi. In vestaglia rossa di seta e fiocco alla camicia che…

KEAN

Debutto al Clan Off dello spettacolo “Kean”, evento speciale fuori abbonamento, che prende le mosse da un testo di Raymund FitzSimons sul più grande attore teatrale inglese e che, diretto da Adriano Mangano, letteralmente si affida al talento di Alessio Bonaffini per comunicare l’essenza di un’avventura umana attraverso la potenza catalizzatrice dell’arte.  Nei suoi indumenti…

TRANCE

Solo rumore di passi. Quando le luci si accendono, ci sono un uomo e una donna sul palcoscenico della Sala Laudamo sgombro d’ogni riferimento spaziale. E neppure al tempo si allude durante lo spettacolo. Ché “Trance”, non rimanda alla realtà, bensì necessita di un luogo artificiale entro cui collocare, senza alcuna precisazione temporale, un’azione che…

‘NTA LL’ARIA

Un comunissimo balcone da scartavetrare prima e da ridipingere poi. Di nero. Due imbianchini all’opera in un sabato come tanti che prelude al ricorrente nulla domenicale. Un tempo che potrebbe scorrere senza battiti irregolari se solo ci si limitasse a lavorare, azzerando parole a sproposito e tanto inusuali quanto superflue riflessioni. Ché l’universo di due…

IL GUARDIANO

La stanza che sembra un magazzino, gli oggetti più inutili accatastati e impolverati, due reti e due materassi, una finestra, un secchio sospeso a raccogliere gocce d’acqua. Ché piove sempre su certe vite. E “non servono tranquillanti o terapie”, come rammenta la dolce voce di Alice che canta Battiato mentre la stanza risucchia il primo…