QUADRI DI UNA RIVOLUZIONE

La rivoluzione può essere concepita in maniera oltremodo personale. Ciascuno intraprende quotidianamente la propria rivoluzione per resistere agli urti della vita che il sistema ha cagionato. Allora si prova a sovvertire l’ordine prestabilito. In silenzio o urlando, andando controvento o più semplicemente seguendo la scia, restando indietro di qualche metro e all’occorrenza eludendola. Conta poco…

BAR STELLA

Un individuo è un mondo. E i mondi possono assomigliarsi, differire radicalmente l’uno dall’altro, talora scansarsi o, al contrario, collidere. A tutti però è ascrivibile il medesimo requisito: l’unicità. A quella si abbarbica il teatro di Tino Caspanello, per catturarne la bellezza, la genuinità, la poesia. Laddove altri scorgerebbero distrattamente l’imperfezione, egli ravvisa piuttosto l’incanto….

MARI

Pari… pari chi paroli n’e canusciu, mi pari chi non n’avemu paroli pi ddiri chiddu chi pinzamu. Parramu, parramu e ittamu sulu aria: manciasti, durmisti, travagghiasti, si’ stancu? A ddumani penza Diu. E ccu sti paroli ni inchemu a bbucca. Nni canusci autri, tu? A teatro si può riflettere sulla lingua, sulle sue capacità evocative,…

SIRA

“Ragazzo goditi la tua giovinezza. Fa’ il tuo cuore felice. Nei tuoi giorni desiderabili. Va’ dove va il tuo cuore. Va’ dietro all’illusione dei tuoi occhi. E getta via il tormento dal tuo cuore. Stràppati dalla carne il dolore. Ma sappi che per tutto Dio ti giudicherà”.  La sagoma di un uomo, in penombra, oltre…

BASTASI. PRIMO STUDIO VERSO PATRUNI E SUTTA

Carullo-Minasi alle prese con Marivaux in “Bastasi. Primo studio verso patruni e sutta”, un progetto che non si ferma alla rielaborazione della drammaturgia del commediografo francese, ma che ne trasfigura piuttosto le sembianze. L’idea beckettiana di un luogo artificiale che possa accogliere azioni non naturali è recepita dal duo messinese probabilmente allo scopo di scandagliare…

FIDELITY CARD

Una struttura che potrebbe essere tranquillamente casa o gabbia. Un giovane che sul balcone si agita, coordinando a fatica i movimenti ma ben articolando le parole. Ché non sempre il corpo e la mente procedono di pari passo. Giù la madre, che alla disabilità del figlio non s’è mai rassegnata e che pertanto chiede continuamente la grazia…

DON’T CRY JOE

Gioca esplicitamente sulla linea di confine tra verità e finzione, impone allo spettatore di cedere al puro e ingenuo piacere dell’abbandono, rendendolo tuttavia consapevole dell’artificialità della situazione teatrale. Non prende posizione sul mondo, ma sul teatro sì. Non lo emenda dai vizi, gli restituisce però quella antica artigianalità fatta di spazi, corpi, parole, silenzi. Vi…

DELIRIO BIZZARRO

Rende maggior merito alla drammaturgia e al talento degli attori l’essenzialità della scena ai Magazzini del Sale, in luogo di quell’imponente scenografia che in altri contesti subordinava alla fisicità spaziale quell’infinito puramente mentale cui può abbandonarsi “Delirio bizzarro” di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi.  Duttile e complesso il disegno luci di Roberto Bonaventura,…

‘NTA LL’ARIA

Un comunissimo balcone da scartavetrare prima e da ridipingere poi. Di nero. Due imbianchini all’opera in un sabato come tanti che prelude al ricorrente nulla domenicale. Un tempo che potrebbe scorrere senza battiti irregolari se solo ci si limitasse a lavorare, azzerando parole a sproposito e tanto inusuali quanto superflue riflessioni. Ché l’universo di due…

BLUES

Quando si sposano il garbo della scrittura e l’eleganza della recitazione è possibile costruire una storia semplice e metterla in scena con l’unica pretesa di andare diritti al cuore dello spettatore, senza artifici che lo imbocchino o manierismi che lo confondano. Privilegio questo, nell’oceano di sofisticazione, che spetta solo a certo teatro. Onere, se vogliamo,…